Sabato 21 marzo il Ren Sei Kan Dojo di Parma ha ospitato un intenso seminario di Aikido della durata di quattro ore, dalle 15 alle 19, che ha visto la partecipazione degli allievi del dojo Spazio Contatto di Modena, guidati dal maestro Davide Barchi. In totale hanno partecipato circa venti praticanti, dai principianti fino alle cinture nere, creando un gruppo eterogeneo e molto stimolante dal punto di vista tecnico.

Questo incontro rappresenta il quarto appuntamento di scambio tra i due dojo, una collaborazione che nel tempo si sta dimostrando estremamente positiva, sia per la crescita tecnica degli allievi sia per lo sviluppo di un clima di confronto, amicizia e studio condiviso, valori fondamentali nella pratica dell’Aikido.

Due lezioni, un unico filo conduttore: lo studio del bokken

Come di consueto, il seminario è stato diviso in due parti, ciascuna guidata da un insegnante: la prima parte è stata diretta dal maestro Davide Barchi, mentre la seconda dal maestro Michele Zanrei, insegnante del Ren Sei Kan Dojo di Parma.

Il filo conduttore di entrambe le lezioni è stato l’approfondimento del lavoro con il bokken, la spada di legno utilizzata nello studio del kenjutsu, parte integrante del programma di armi della nostra scuola di Aikido. Lo studio delle armi, e in particolare del bokken, non ha solo una funzione tecnica, ma permette di comprendere meglio distanza, tempo, intenzione e direzione dell’energia, elementi che ritroviamo anche nella pratica a mani nude.

L’approccio tecnico del maestro Davide Barchi: intenzione, attacco e risposta

La prima parte del seminario, guidata dal maestro Barchi, si è concentrata sull’analisi dei diversi approcci a una stessa tecnica, lavorando in particolare sull’intenzione di chi attacca e sulle possibili risposte di chi difende.

La lezione è stata strutturata in modo progressivo: a momenti di spiegazione teorica sono seguiti esercizi pratici, permettendo ai partecipanti di comprendere non solo “come” eseguire una tecnica, ma soprattutto “perché” una tecnica funziona in una determinata situazione.

Questo tipo di lavoro è particolarmente importante nell’Aikido, dove la tecnica non è mai rigida o predefinita, ma nasce dalla relazione tra due persone. Comprendere l’intenzione dell’attacco significa imparare a gestire il conflitto prima ancora che si manifesti, sviluppando sensibilità, capacità di adattamento e presenza mentale.

Shinogi e relazione tra kenjutsu e taijutsu: la seconda parte del seminario

Dopo una breve pausa, la seconda parte del seminario ha preso spunto dal lavoro svolto in precedenza e si è concentrata su un concetto fondamentale nello studio della spada: lo shinogi.

Il termine shinogi indica la capacità di deviare, gestire e controllare l’attacco senza opporsi direttamente alla forza dell’avversario, principio che ritroviamo pienamente anche nell’Aikido a mani nude. La lezione guidata dal maestro Zanrei ha quindi messo in relazione il lavoro di kenjutsu (tecniche con il bokken) con il taijutsu (tecniche a mani nude), mostrando come i principi siano gli stessi, anche se applicati con strumenti diversi.

Attraverso esercizi progressivi, i partecipanti hanno potuto sperimentare come il movimento della spada influenzi la postura, la distanza e la gestione del tempo anche nella pratica senza armi. Questo tipo di studio permette di comprendere l’Aikido in modo più profondo, non come un insieme di tecniche separate, ma come un sistema coerente basato su principi comuni.

Un seminario di Aikido come occasione di crescita e confronto

Seminari come questo rappresentano un momento molto importante per chi pratica Aikido a Parma e a Modena, perché permettono di confrontarsi con praticanti diversi, stili di movimento differenti e approcci tecnici nuovi. Allenarsi con persone che non fanno parte del proprio gruppo abituale costringe a uscire dalle proprie abitudini e a sviluppare maggiore capacità di adattamento, uno degli obiettivi principali della pratica.

Per chi cerca un corso di Aikido a Parma, partecipare a seminari e stage è parte integrante del percorso: non solo per migliorare tecnicamente, ma anche per comprendere come l’Aikido possa diventare uno strumento per gestire situazioni complesse, sviluppare resilienza e imparare a cambiare prospettiva davanti a una difficoltà.

Ringraziamenti e collaborazione futura

Ringraziamo il maestro Davide Barchi e tutti gli allievi del dojo Spazio Contatto di Modena per la partecipazione, la disponibilità e lo spirito di collaborazione dimostrato durante tutto il seminario.

Ci auguriamo che questa collaborazione tra i nostri dojo possa continuare nel tempo, in un clima di amicizia, scambio e crescita reciproca, valori che rappresentano lo spirito più autentico dell’Aikido.

A presto sul tatami.

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